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Mauritius, l'Isola del Sorriso

Mauritius: La vaniglia

 

Le diverse culture coesistenti fanno di Mauritius una delle località più varie e ricche a livello gastronomico.
Scoprite con Assegno Vacanze Etico il gusto inconfondibile dell'Isola del Sorriso
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Categorie: Food & Travel

Una cucina dai mille sapori

Davvero in pochi posti al mondo la gente è così amichevole e cordiale come nell'isola di Mauritius. Saranno la bellezza della natura, il clima mite tutto l'anno o l'intensità dei profumi e dei colori. Qui l'atmosfera è quella di un piccolo paradiso terrestre dove il sorriso è contagioso e la musica un sottofondo naturale.

 

Oggi la popolazione è un mix di culture ed etnie diverse di cui il 70 per cento circa è costituito da Indiani Hindu e il resto da Cinesi, Creoli, Africani, Malgasci ed Europei. Tutti convivono in perfetta armonia, mescolando lingue, cultura e cibo. La popolazione accoglie turisti e visitatori con istintiva e genuina cordialità.

Il regno della canna da zucchero
  • Il reddito principale di Mauritius proviene soprattutto dalla coltivazione della canna da zucchero. La canna è stata importata nel 1600 dagli Olandesi e ancora oggi se ne coltivano una quarantina delle 64 varietà presenti nel mondo. Dalla canna si estrae lo zucchero che viene poi commercializzato in tipi differenti per consistenza, colore e gusto, ciascuno destinato a un ben preciso utilizzo. Dalla canna si ricavano anche melassa ed etanolo, con gli scarti si concimano le coltivazioni e si riesce a fornire il 45 per cento dell'energia elettrica necessaria sull'isola.

  • E, naturalmente, si produce il rum che è un'altra specialità mauriziana. Sull'isola sono presenti una ventina di distillatori,  e il rum viene prodotto sia con metodo industriale sia artigianale. Lo si beve liscio e lo si riscalda. Oppure vi si aggiunge zucchero grezzo di canna per renderlo più morbido e meno alcolico, o si aromatizza con frutta e spezie o si utilizza per la preparazione di cocktail mescolato con latte di cocco o lime. Rum anche per correggere il caffè alla creola con panna e cacao o per le immancabili banane flambées.

  • La canna da zucchero lascia tuttavia spazio alle piantagioni di , sull'altopiano centrale che parte da Curapipe, la regione più naturale e selvaggia dell'isola, per arrivare a Bois Chéri. Più a sud, a Saint Aubin, ci sono le serre di anthurium e di vaniglia.

La cucina mauriziana

Appena lasciato l'aeroporto già si percepiscono i profumi delle spezie che gli alisei mescolano a quello dei fiori e della frutta. E colori e profumi caratterizzano la gastronomia mauriziana, multiforme come l'insieme della sua popolazione. Gli ingredienti più tipici sono pesce e verdure della laguna, il pollo, il riccio, il polpo essiccato di Rodrigues e la selvaggina, in particolare i cervi.

 

Prevale la cucina indiana poiché è l'etnia hindu quella più numerosa, ma se durante le rispettive festività ogni etnia prepara le proprie ricette tradizionali, il menu di tutti i giorni è una alternanza di preparazioni di varie provenienze

  • Il piatto nazionale è "Le carri"; consumato quasi quotidianamente dai mauriziani. Il carri è un tipico modo di cucinare la carne (pollo, montone, cervo o capretto), la verdura o il pesce, in olio, aglio, pomodoro, cipolla, zafferano ed altre spezie. Normalmente si accompagna con riso bollito senza sale oppure con rougaille creola, una salsa speziata a base di pomodori e zenzero .

Altre specialità dell'Isola, sono:

  • la vindaye, di origine indiana, consiste in una salsa a base di olio, aceto,aglio, cipolla, zafferano e peperoncino; si serve fredda ed è usata anche per marinate di pesce.

  • il chutney, di origine indiana, salsa agrodolce che accompagna diversi piatti: molto gustoso quello a base di pomme d'amour

  • il bol renversè, zuppa di gamberetti, tagliatelle e pollo, proveniente dalla cucina cinese;

  • la youm koumg, specialità a base di cocco e frutti di mare proveniente dalla cucina cinese;

  • la salade de palmiste, ovverro l'insalata di cuori di palma

  • il marlin fumè: risposta esotica al nordico salmone, pesce marlin affummicato

  • camarons a la mauricienne: gamberi in salsa d'aglio e pomodoro, speziatissimo

  • salade de palmiste: insalata di cuori di palma, è un antipasto.

  • carri ourite: curry di piovra

La cucina creola attinge dalle varie culture in un mix di razze e sapori e si può gustare nei caffè, nei piccoli ristoranti, le table d'hote, nei chioschi o dagli ambulanti che vendono cibo per strada. I ristoranti, soprattutto quelli dei grandi alberghi, propongono una cucina internazionale e fusion di qualità che non trascura la connotazione multiculturale dell'isola.

 

 

Mauritius: Il Rum

Mauritius: Le Carri

Mauritius: Piantagione canna da zucchero

 

Fonte: La Madia Travelfood

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