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CESVI

Progetto solidale: Angeli Contro La Malaria

Ambito: Infanzia e salute
Paese: Zimbabwe,Myanmar
Onlus: CESVI

Diventa un angelo contro la malaria

Proteggere la vita di migliaia di bambini in Zimbabwe e in Myanmar è una missione impegnativa, ma insieme possiamo raggiungere risultati concreti.

La dimensione del problema:

Ogni anno la malaria colpisce da 350 a 500 milioni di persone ed è endemica in oltre 100 paesi. Muoiono a causa di questa terribile malattia più di 2 milioni di persone l’anno, soprattutto bambini sotto i 5 anni e donne incinte. Ogni 30 secondi la malaria uccide un bambino.

Insieme alla tubercolosi e all’AIDS l'infezione malarica è una delle maggiori sfide allo sviluppo dei Paesi poveri. Un vaccino purtroppo non esiste ancora e il parassita che causa la malattia sta divenendo sempre più resistente ai farmaci. Per questo motivo ancora oggi la prevenzione si dimostra l’arma più efficace.

Nella lotta alla malaria Cesvi è attivo già dal 2003, con la campagna "Angeli contro la malaria", che si concentra in Zimbabwe e nella Repubblica Democratica del Congo, fra i Paesi più colpiti al mondo, e in Myanmar, dove è la prima causa di morte.

Cos'è la malaria?

La malaria è una malattia febbrile che viene trasmessa dal semplice morso di una zanzara: la zanzara Anofele femmina, infettata dal parassita malarico. La malaria umana è causata da quattro specie di parassita, il più aggressivo e mortale dei quali è il Plasmodium Falciparum, particolarmente diffuso sia in Zimbabwe che in Myanmar. Questo parassita è in grado di assumere un “travestimento” diverso ad ogni infezione, eludendo il sistema immunitario della vittima e rendendo molto complesso lo sviluppo di un vaccino. È per questo che la prevenzione è ancora oggi lo strumento più diffuso per combattere questa malattia e molto spesso una semplice zanzariera impregnata d'insetticida può davvero salvare una vita.

I sintomi della malattia appaiono dopo circa 9 - 14 giorni dal morso infetto della zanzara: febbre, mal di testa, vomito e altri sintomi simili all’influenza.

 

Se i farmaci non sono disponibili o il plasmodio della malaria è resistente, l’infezione può progredire rapidamente e portare il soggetto alla morte. La malattia uccide la persona distruggendone i globuli rossi (anemia) oppure ostruendo i capillari che portano sangue al cervello (malaria cerebrale) o ad altri organi vitali.

In Zimbabwe

In un anno più di 1 milione di africani perde la vita a causa della malaria e la maggior parte sono bambini al di sotto dei cinque anni di età. Circa 600.000 bambini sono colpiti ogni anno dalla più devastante forma di malaria, quella cerebrale, che infetta il cervello e uccide in 1 caso su 5.


Questa malattia contribuisce inoltre a causare anemia sia tra i bambini che tra le donne incinte, causando aborti spontanei, nascite premature e in generale aumentando la mortalità infantile.


Proprio in Zimbabwe CESVI ha avviato nel 2003 il progetto "Angeli contro la Malaria", per combattere la diffusione dell'infezione attraverso la distribuzione di zanzariere impregnate di insetticida, la disinfestazione dei luoghi di riproduzione delle zanzare, la fornitura di trattamenti antimalaria e attività di sensibilizzazione e di educazione sanitaria.


L'obiettivo è quello di portare un miglioramento concreto delle condizioni di salute della popolazione, contribuendo al progresso delle condizioni di vita per una popolazione che attualmente subisce il giogo della malattia sia sul piano economico che su quello sociale.

In Myanmar

In Myanmar la malaria è la principale causa di morte, in particolare nelle zone rurali, in cui si registra oltre il 70% dei casi. La maggioranza degli abitanti delle aree rurali appartiene a gruppi di minoranze etniche che risiedono in zone collinari. Qui la mancanza di conoscenze sanitarie, le scarse condizioni igieniche, la diffusione della malaria e la povertà causano nel 70% delle donne anemia, e questo è causa di complicazioni molto serie nel caso delle donne gravide. Particolarmente allarmante è inoltre il tasso di mortalità infantile e quello dei bambini al di sotto dei cinque anni di età.

Questa drammatica situazione ha portato CESVI ad estendere anche in Myanmar i benefici del progetto "Angeli contro la Malaria". Nei distretti di Shan e di Mandalay interviene in stretta collaborazione con le strutture sanitarie esistenti, per raggiungere con le loro attività 150 villaggi e 72.000 persone.

In queste aree, il fatto che le zanzare stiano sviluppando una resistenza agli insetticidi, associato all'aumento del fenomeno migratorio di individui che spesso non hanno sviluppato l'immunità alla malattia, ne stanno aumentando la trasmissibilità e fanno temere il pericolo dell'esplosione di epidemie.

L'intervento di CESVI ha lo scopo di dimezzare il tasso di mortalità per malaria nelle zone rurali più remote distribuendo zanzariere impregnate di insetticida e organizzando campagne di informazione sulle modalità di prevenzione della malattia.
Per raggiungere i villaggi più lontani dai centri abitati sta inoltre acquistando ed equipaggiando una rete di cliniche mobili: l'unico modo di offrire assistenza sanitaria anche nei villaggi più isolati.

Per saperne di più sul progetto:

Sito CESVI 

Sito CESVI

Angeli Contro La Malaria 

Angeli Contro La Malaria

Progetto: Angeli Contro La Malaria 

Campagna Contro La Malaria

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